Qualche vecchia edizione anni Quaranta e Cinquanta di celebri romanzi di John Dickson Carr. Niente di particolarmente raro, ma copertine molto pittoresche.
Se questa non è la più bella antologia hard boiled mai realizzata, certo ci va molto vicino. Basta leggere i nomi dei partecipanti. Concepita nel 2002 da Dennis McMillan per festeggiare il ventennale dell’omonima casa editrice, specializzata in edizioni limitate, raccoglieva ben 24 racconti inediti e una sceneggiatura del 1968 (del grande Howard Browne) anch’essa mai pubblicata. Il volume è stato stampato in sole 1000 copie ed è ben presto diventato un pezzo da collezione (ancor più le 400 copie rilegate in marocchino e firmate da tutti gli autori… quelli ancora vivi, beninteso).
Altro caso di scrittore oggi dimenticato ma che meriterebbe una riscoperta, Helen Nielsen (1918-2002) ha scritto diciotto romanzi, tutti tradotti in italiano, più una cinquantina di ottimi racconti, interrompendo nel 1976 la propria carriera letteraria e imprenditoriale per dedicarsi all’attività politica (era una fervida attivista del partito Democratico). Malgrado la sua non esigua produzione, Helen Nielsen non è stata mai una scrittrice a tempo pieno ma ha gestito per ben 35 anni un’agenzia immobiliare in California. Qui trovate le copertine americane di alcuni suoi famosi romanzi (The Kind Man è il suo libro d’esordio, tradotto in italiano come Il piede nella fossa) e due splendide copertine di Carlo Jacono per il Giallo Mondadori.
Queste sono le copertine dei primi sei romanzi di Eugene Izzi, scrittore di Chicago scomparso nel 1996 in circostanze misteriose dopo una vita complicata, e di cui mi è già capitato di scrivere a lungo su Last of the Independents. Anche Izzi, come tanti, troppi altri, è un autore semisconosciuto in Italia, dov’è stato tradotto e pubblicato un solo suo romanzo: I predatori (Prowlers, 1991).
Kendall Foster Crossen (1910-1981) è stato un prolifico autore di narrativa di genere, sotto il suo vero nome e con una valanga di pseudonimi, tra cui “Christopher Monig” e “M.E. Chaber.” Con questa firma ha pubblicato molti romanzi che vedono protagonista Milo March, una via di mezzo tra Mike Hammer e James Bond. Le copertine dei quattro volumi sopra riprodotti sono opera del grande Robert McGinnis, il massimo illustratore nella storia del pulp.
Quattro volumi della popolarissima serie (29 romanzi) scritta da Erle Stanley Gardner con lo pseudonimo “A.A. Fair” e dedicata a Donald Lam e Bertha Cool.
Se pensate che Elmore Leonard sia un maestro del dialogo (ed è vero), vuol dire che non conoscete K.C. Constantine. Nessuno lo conosce davvero, tra l’altro, perché nessuno l’ha mai visto in faccia e nessuno sa quale sia il suo vero nome. La versione più diffusa è che “K.C. Constantine” sia lo pseudonimo di Carl Constantine Kosak, nato (forse) nel 1934 da madre italiana e padre serbo proprio come il suo personaggio Mario Balzic, capo della polizia nella fittizia città mineraria di Rocksburg, Pennsylvania, e protagonista di gran parte dei diciassette romanzi a firma Constantine (l’altro personaggio creato dall’autore è Ruggiero “Rugs” Carlucci, che diventa capo della polizia di Rocksburg quando il suo superiore Balzic viene spedito in pensione). Neanche uno di questi libri è mai stato tradotto in italiano, anche per la sovrumana difficoltà di riprodurre adeguatamente l’incredibile stile dell’autore. Ma noi non disperiamo. Anzi, siamo pronti.
Oggi Coxe è quasi completamente dimenticato, ma nel corso della sua lunghissima carriera è stato un ottimo autore di narrativa di genere, dallo hard boiled degli anni Trenta e Quaranta fino ai romanzi spionistici e di avventura degli anni Cinquanta e Sessanta. Prototipo, se mai ve n’è stato uno, dell’autentico professionista, non ha mai scritto capolavori ma tantissimi libri eccellenti, come testimoniano la grande amicizia e la ricambiata stima che per lui avevano Raymond Chandler e Erle Stanley Gardner. Lo ricordiamo con queste belle copertine di edizioni rilegate (tutte della prestigiosa collana Borzoi della casa editrice Knopf) e speriamo di vederlo riapparire, una volta o l’altra, anche nelle librerie (o nelle edicole) italiane.
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